Quieti sentieri della sera
Quieti sentieri della sera,
rade erbe rimaste negli spogli prati
della mia anima ch'è casa al tramonto
di quel paese lontano che non conosco
e che m'attende, voi vivete la sobria luce
del sole alla discesa, quando tutto passa
e resta quel silenzio che riporta indietro,
ai tramonti della terra lasciata, terra dalle
verdi colline ondulate e di prati d'alberi
dai rami giovanili e selvatici che sono forti
e accesi a primavera.
Voi percorro in questo tramonto, appresso
la chiesina bruna, dove la secca erba calma
attende la segreta pioggia del grande sonno.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis9 giugno 2011
Nel viaggio assai veloce della vita, si intrecciano miriadi di pensieri, che si modificano di intensità e di significato, col trascorrere del tempo, volto a immagini mistiche che si insediano nell'anima... Lirica molto apprezzata
