Amsterdam
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Ferite spiraleggianti d'acque gelide,
senza sangue ne lacrime - che langue ferita
la sottigliezza di quei ponti e
l'incredulità dei balzi sulle rive opposte,
dove si riserva ancora il lusso dell'esotiche spezie.
La sua carne, le stoffe - quali essenze!
Ingiuriano le morali di tutti i popoli!
Ne bevono e fumano l'immagine - si perdono
nella metamorfosi rossa della sera, quando
è permesso iggozzarsi d' illlusione; e noi sempre più grassi!
Sia anche per le caverne invernali, i tulipani
e la neve -gli antri dove i poeti nei fumosi bazar
oltraggiano la chiamata lussuosa dei neon;
molti si persero e non Videro,
i più rimasero scottati e vaganti
nel circolare mistero dell'enfasi - Eterna!
e per ogni cosa!
La luce dell'anima stessa
avrebbe comunque diluito il cielo vinoso
e richiamato i più folli tra noi:
Fragilità di tutto, Idolo d'oro per i pagani
- che scivolano nell'acqua dei tuoi canali!
Sia solamente per le voluttà impertinenti!
Per ogni volontà perduta accovacciato...
ho conquistato sogni e acquistato
la Magia che si cela dietro - e dentro
forse sul fondo,
come un gioiello Perduto ai troppi.
©
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (4)
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Jade10 giugno 2011
Mi hai letteralmente trascinata nel cuore di Amsterdam... un viaggio di luci e ombre, di vizi e virtù in cui però ci si sente accompagnati per mano. Belle emozioni Poeta.
Angela Fragiacomo10 giugno 2011
una chiusa che racchiude un sentire condiviso e saggio del vivere... ove i sogni sono il mistero che si cela dietro... un prezioso che i più han perso... magnifica... anche la descrizione d'una città che infonde stupore e maliconia nello scorrere dei suoi canali, quando a sera vi si specchia l'umanità
C
Citarei Loretta Margherita10 giugno 2011
molto descrittiva questa poesia che esalta la capitale olandese, splendida
mario calzolaro10 giugno 2011
così il poeta ci conduce ad Amsterdam, per mano, straordinario e visionario cicerone



