Anaconda
Ezio Grieco
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Le mie giornate si spengono
a notte fonda,
assieme all'insegna dell'Anaconda,
l'unico bar
per Anime notturne
in questa bigotta città.
Tra un bianco e un Campari
il tempo vola
e la solitudine affoga.
L'Anaconda è un porto di mare,
facce vecchie con vecchi peccati,
facce nuove con sogni stroncati.
La sala è terra di approcci
per Anime sole.
Poeti, scrittori,
puttane e ricchioni,
a caccia di un verso,
una ispirazione,
un cliente,
una storia.
Questa sera ho alzato il "gomito",
è affogata la malinconia,
mi sento leggero;
ho voglia di compagnia.
La bionda al tavolo di fronte
è sola, è anche bella,
mi alzo, barcollo,
sono ubriaco;
anche invogliato dal mio stato,
una figura di merda non lascia traccia.
-Ciao, posso sedermi?
Senza manco alzare il capo:
- se ti va!
-Sei sola?
- Senti, non tirarla per le lunghe,
vuoi scopare?
Cinquanta Euro in macchina,
cento in albergo;
non faccio pompini e neanche dietro,
e solo col preservativo.
-E che cazzo!
-Un poco di eleganza!
- Devi andare in via Monte Napoleone,
questo è uno schifo di bar,
non ci sono Manquen, solo puttane.
L'Anaconda è un bar
di Anime scadute,
gente fallita dai sogni svaniti
e vite grame,
di una pallosa e bigotta città.
Esco fuori a pisciare.
Ti piscio in faccia
Anaconda,
ti piscio in faccia
città bigotta,
ti piscio in faccia
e sorrido
vita fallita.
©
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L'autore
Ezio Grieco
....e la vita va! Scrivere e leggere è la mia passione, scrivo d'istinto mettendoci cuore, leggo di tutto, ma mai in modo superficiale; cerco di cogliere il senso dello scritto.
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