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Impressioni 11 giugno 2011 · lettura 1 min · 3735 letture

Quella camera chiusa

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Vite appese ad un filo sorridono raggianti provocatori sguardi onde allontanare quello che dentro corrode precedendo l'apnea cinguettii colorano quegli istanti ansia e speranza nel prendere posto maschere respirano gongolandosi nèttare per quel male inesorabile procede come soldatini in fila s'ingegnano negli occhi domande inevase scrutano in quell'oblò ancora vorrebbero vivere s'apre la porta un nuovo raggio riscalda il cuore.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (6)

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perlanera11 giugno 2011

L'introduzione della poesia nel presentarci quelle vite che stanno appese ad un filo sorridendo raggianti, ci fa prevedere, nel susseguirsi dei versi, un'apnea che appare nettare per il male che procede inesorabile. Lo scrutare nell'oblò è stupenda immagine che sta ad indicare la rinnovata voglia di vivere. Bellissima!

Silvia De Angelis11 giugno 2011

Quelle domande senza risposta... d'una persona malata, che si affaccia in un barlume di speranza, per intravedere attimi di positività ad un male che prosegue il suo incessante percorso... poesia molto bella per lo stile e l'espressività delicata con cui si fa intendere il contenuto... Molto apprezzata

f
filiberto11 giugno 2011

Timori, ansie, speranze. Una poesia dolcissima e malinconica che suscita sensazioni e condivisione tenendo il lettore in sospeso sino a quando quel filo di speranza finale concede un sospiro liberatorio. , molto apprezzata, segnalata e fiocco.

Antonio Biancolillo11 giugno 2011

immobile nel buio... sospesi a quel filo... a scrutare tra le ombre la solita speranza del domani... di stringere l'inafferrabile attesa di una verità come il giorno... senza più l'inganno del dolore... a chiedersi se domani è quello giusto tra mille notti imbevute dalle stesse domande... esausti nel non sapere come allontanare quello che dentro corrode... e quando non basta... domandare sempre... arriva sempre quel raggio di luce dal cielo... che riscalda il cuore... Dolce espressività...versi che ti prendono per mano per portarti nel sentire profondo... Molto apprezzata...

Danielinagranata11 giugno 2011

Vite appese ad un filo ma così legate alla Vita tanto di avere nel cuore tanta speranza di guarire come aveva la mia mamma, invece non ce l'ha fatta ma lei ci credeva e ci sperava, spero che per tante altre vite ci sia un raggio di sole che riesca a farle guarire e che DIO riesca ad avere un occhio di riguardo, intensa e bellissima per profondità e contenuto

C

bella la sensibilità dell'autrice usata x descrivere la triste realtà di chi è malato, complimenti berta.