Lei
angelo cora
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Il suo corpo
era un cielo stellato,
ai miei occhi un sogno avverato
I suoi occhi più belli del mare,
ove andavo i sogni pescare,
fra sirene e vecchie lampare
Le sue labbra eran goccie di miele,
ove chiudere gl'occhi e succhiare,
quel sapore che gonfia le vele
Il suo cuore, fonte ove bere,
quell'amore che fa disperare,
tanto forte che leva il respiro
I suoi riccioli, biondi di grano,
ove intrecciar nel lieve le mani,
sparsi ovunque ai lati del viso
Sulle note d'un bianco sorriso,
ove sorgono inviti precisi,
da lasciare su letti distesi
Tra silenzi d'intrigo profondi,
v'era un sole; Il più bello
del mondo
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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