Per mano alla luce
quanto può esser dolce un sorso d'acqua
nella quiete di un lago lontano
odo le nuvole muoversi ad ogni goccio
e l'aria riempie il vuoto traboccando in un sorriso
quanto può esser tenera una lacrima di gratitudine
nel luogo più profondo dell'anima
in quel posto verde giada
odo la voce lucente di una bambina
è nascosta la fragile bellezza
dietro a grandi foglie
e a misteriose maschere marine
perduta mi cerco
nuotando
chi sei?
e tu?
chi cerchi?
e tu?
anch'io
©
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Commenti (3)
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Maria Rosa Cugudda11 giugno 2011
Profondi ed eleganti versi per una stupenda introspezione! coinvolgente, molto apprezzata.
m
mfm Luigi Mancini15 giugno 2011
Sempre dentro, sempre scavi... sempre fuori dagli schemi. Uno stile sempre particolare mai diverso e mai uguale.
B
Barba7 novembre 2011
Ci si addentra nella luce, attraversando le ombre, e i misteri che di bellezza ci avvolgono. Mi lascia un senso trasognato, che sento dentro.
