Fiamme di tripudi pagani.Castigo.Martirio alle unghie.
Sulle unghie martirizzate
dalla bocca
s'accalca la carne.
Bella,la bocca che bacio.
Potrebbe baciarmi DOPO
che mi varchi...sublime.
Sublimazione.
Cuori selvaggi
immolati al buio campestre
di una notte
spaventosa.
Notte appagatrice.
Notte.E incontro.
Comunione d'irrequietezze.
Irrequietezze comunicanti.
Pagano tripudio di fiamme.
Innate,negli occhi.
Ci viviamo di notte.
La notte.
Di notte siamo,
la Notte...l'amiamo.
Martirizzi le unghie:
seguirà il giorno
con la paura di te,
dell'irrequietezza.
Ti costringerai in un contesto
in cui ti fingi come ti vorresti,
per alleggerirti:
fingere di non saperti irrequieto,
di non essere diverso
e non temerti:UNALTRO.
Tieni bassi gli occhi,
ma non le vedrebbero...
Quel giorno,al sole,IO le ho viste,le fiamme,
con cui si fondono le mie,
con cui scopo di notte.
La camicia di forza,sotto la luce,all'irrequietezza.
Martirizzi le unghie,castighi te stesso.
P-A-U-R-A.
Ammessa,
di te stesso...
Inculati,se non ti vivi,
dovrai bruciare il mio nome
nella tua memoria!
©
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L'autore
Francy
Da bambina timida e ipersensibile,piccolo grande topo di biblioteca che emergeva soprattutto nei temi scolastici,a ragazza che fin dalla più tenera adolescenza ha scoperto nell'esposizione scritta il mezzo più efficace per emergere completamente,senza riserve,a costo di spaventarsi di se stessa. Accanto alla passione
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