Senza te
Sono innamorato di te, dissi,
ché da troppo premevano queste parole nel cuore;
nel silenzio arcano in cui tutto
sospeso in ansia mortale sembrava,
le labbra porgesti ed un bacio infinito
fu risposta al mio voto.
E venne la sera,
e venne il mattino
e il primo giorno si volse di un tempo durato
un lampo d'estate.
Dove sei ora.
Io non sono più
ma ogni risveglio quel bacio
mi brucia e mi nutre
di indicibile pena,
di accorato rimpianto.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (2)
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iezzi giampiero14 giugno 2011
Perché ci vogliono togliere la (Anima+ Corpo)=Vita non siamo nati x moltiplicare ci dividono: l'esistenza sul campo senza offrirci alcuna soluzione ... con il pianto.
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vinfra4716 giugno 2011
struggente lirica sicuramente rivolta a qualcuno amato con profondità d'animo. non conoscevo la tua età,dallo scrivere mi pare essere quella di un ventenne in cerca di nuove sensazioni da vivere.
