Spalle al muro
Giuseppe Boccanfuso
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Ancora una volta la delusione è disegnata sul tuo viso
l'inferno sulla terra ti fa sperare nel paradiso
ma la sofferenza ti consuma lentamente
sei invisibile alla gente
una nullità che si aggira silenziosa
quasi un'oggetto, una cosa.
Spalle al muro vivi la tua vita
che lentamente ti scivola fra le dita
le lacrime non hanno più nessun sapore
vivi solo perché batte ancora il cuore
e ti restano solo i ricordi a farti compagnia
la speranza è già andata via.
Spalle al muro in un vortice pericoloso
dove non arriva la comprensione, io oso
e guardo oltre cercando di capire
ciò che il tuo orgoglio non ti fa dire
fra vivere e morire, hai scelto la solitudine
restando fermo tra il martello e l'incudine.
Spalle al muro ed il mondo a guardare
la vita non ti fa più sognare
e nei meandri del tuo cuore cerchi ancora
una nuova alba, una nuova aurora
dentro l'ennesimo sospiro ti lasci andare
nella speranza di riuscire a ricominciare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
Commenti (1)
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mario calzolaro14 giugno 2011
va letta lentamente ...e si entra nel mondo e nel pensiero dell'autore e se ne viene conquistati

