Napolitudine
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
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Uno s'aspetterebbe una città gaglioffa
gente scavata e scalmanata
che ti sbatte in faccia l'amore
s'aspetterebbe le gazzarre nei cortili
o le canzoni
una novella del trecento
che aggalla pudibonda dietro al porto:
e pure è ancora scalza e guappa l'anima qui:
ci sono vicoli dove il cielo guaisce
e slarghi di mare ricamato alle finestre
stretta ferita di balconi è l'allegria
ci sono teschi sotterra e voci
qui, delle tristi arguzie, è un segno il sole
sconfina ogni casella di dolore.
Ora sollevo il decumano
e me lo porto dietro
stacco il rintocco sordo di campane fuse nel seicento
e le morti colonne
il travertino e il porfido errabondo
e il tufo
tocca anche a me una parte di bellezza
racconterò d'averla avuta per errore.
©
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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Amara7 luglio 2011
...una chiave utilizzabile in ogni luogo... stupisco di vedere questo testo in portfolio... letto tutto... e tutto piaciuto...

