Eclissi di luna
Grazia Longo
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Tace la notte avvolta nel velo di luna.
S'ode sommesso uno sfrigolio di grilli
e rossa di sangue la luna scompare.
Tre perle infilate nell'ago del cielo.
Occhieggian le stelle
sparse per strada
Si ferma la voce.
Si ferma la vita.
E s'ode sommesso ancora quel canto
Poi più niente.
Solo il brillare di stelle sorpreso
dall'uscita improvvisa di scena
della bella signora del cielo.
Un sogno con un nome inciso nel petto
e palpebre stanche abbassate sul tempo.
Una liquida perla soltanto tra le ciglia.
Poi più niente
A suggello del vuoto tra le stelle
un anello nunziale diventa Selene.
Tra le nuvole sfumate dal vento
una strada polverosa la via lattea
e solo un fremito lieve sulla pelle.
Poi un grumo di sangue riappare
e alto si leva il latrato dei cani.
Sullo strapiombo sul mare
c'è un cucciolo perso
che non sa dove andare
e lì pronto un padre a salvare.
Poi più niente.
Solo luce di luna splendente
a spegnere nuovamente le stelle.
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Grazia Longo
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