L'eternità perduta
La pioggia cade, non sono lacrime,
Natura ha oscuri sentimenti -
né poesie, musica, né rime:
morte toglie il tuo nome dalle menti.
Polvere siamo e, sì, vi torniamo;
quando dagl'occhi sparisce 'l bagliore,
e più mai dire potrai: "Sì, ti amo" -
poi di battere finirà 'l tuo cuore.
La tua anima non vedrà il cielo,
troppo presa a curar la sua apparenza,
'l cor s'è avvolto d'egoismo velo.
Filosofia vedi come scienza,
mangi frutti dal malvagio melo:
dell'eternità perdi conoscenza!
©
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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