Solstizio d'Estate
Ti ho pensata, là dove ti trovai,
a fianco la strada in un pomeriggio
d'agosto, sotto il sole con una bava
di vento che moveva un pezzo di stoffa,
gialla e blù,appesa al tuo zaino.
Venivi al di là delle colline, dei monti
e del mare, dal Nord delle luci nitide
e chiare, dalla terra delle duemila
montagne, dei lupi bianchi e dell'alce,
da quel sole diverso dal mio che nel
giugno accende la luce sulle brughiere
e le spiagge, e la notte rimane e non
scompare.
Mi dicesti la tua terra, i nomi di Bergman,
di Strindberg e di Espmark, del Solstizio
d'Estate con ghirlande di fiori di festa,
e di canti e di balli sull'erba.
Fosti tu il mio solstizio d'estate,
chiara la notte e il tuo volto,
e azzurro d'acque di fiordi i tuoi occhi
dalle bianche spiagge di Malmoe.
Sette fiori di campo ogni notte ponevi
sotto il cuscino; non lasciarmi era il tuo
sogno, dicevi; mi restasti quell'estate
vicino.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (3)
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carla vercelli17 giugno 2011
Bellissima e interessante questa poesia che narra di un amore estivo che ha lasciato un dolce ricordo nel cuore. Molto piaciuta.
Silvia De Angelis17 giugno 2011
Sempre pieni di fascino, e dallo stile pregiato, i versi di questo autore, che si sofferma quest'oggi sul rivivere attimi gioiosi del passato, in un ricordo d'amore molto significativo... Versi assai apprezzati
Emanuele Martina20 giugno 2011
molto bella ed originale nella scrittura, complimenti, molto piaciuta


