Si impennano i cavalli

Si impennano i cavalli alati
nella lunga corsa,
e freme impaziente il cocchiere
per arrivare sino a te;
ed io raggiante
su carrozza dorata
sorretta da dame e cavalieri
sfodero il mio vestito damascato,
le mie scarpe di cristallo,
mi imbelletto di cipria rosata
e sorrido con il sorriso degli angeli.
Ma le lacrime di gioia
presto si tramutano
in lacrime di dolore:
tu sei il frutto proibito
che io non posso raccogliere
e,
nel tuo Eden
io non ho accesso.
Ma non rattristarti,
sarò sempre per te
regina con la corona
e per te sarò come Biancaneve
la più bella del reame.
Nell'inquietudine dei miei sogni
io,
continuo ancora a sognare.
©
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