La memoria degli alberi
Amo i tuoi capelli uno per uno,
perché passandoli tra le mani
sento il colore del vento
che tra te si annida
nei giorni di pioggia.
Amo i tuoi sguardi uno per uno,
profondi come la memoria degli alberi
perché mi sussurrano
che mi ami da sempre.
Amo il coraggio che hai,
mi piace come ti approcci
a questi anni mutevoli
alla maniera delle cose che passano;
tu sei il nido caldo dopo il lungo volo.
Amo guardare il tuo sonno
mentre ascolti le confidenze degli angeli,
stanotte mentre dormivi
ti ho sentita sognare.
Amo le tue mani
bianche come latte di cotone
sulle quali poserò le stelle del mattino,
le riconsegneremo
quando torneremo al cielo.
Amo quello che sono grazie a te,
se c'è un Dio tu ne sei il volere
come grano senza il quale
non si scorge il vento.
Amo la tua estate
che spoglia i miei inverni
di quella malinconia
di cui non so fare a meno.
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L'autore
vergoni enrico
ENRICO VERGONI è nato nel 1979 a Marotta (PU). Impegnato da sempre nell’associazionismo e nel volontariato, ricopre da più di quindici anni vari incarichi politici. Appassionato di letteratura antica, compone in Latino e in Italiano. Tango e cenere è la sua prima opera edita.
Commenti (1)
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Federico Montanari31 agosto 2011
bavissimo... ottime metafore... gran bella poesia... è strano che una poesia così bella non abbia commenti quando poesie così così ne sono zeppe... non cambiare stile... se il tuo stile è tuo per scelta... o è semplicemente 'il tuo'...
