Monte Fuji
Sto proprio sotto di te, grande padre,
montagna sacra, vulcano attivo,
è con te che parlo, potente madre,
non sono solo, non sono più passivo.
Morte non ti coglie, tu sei potente,
sì, nessuno poteva contrastarti.
Ma ora l'uomo è onnipotente,
e tutto può, volendo può fermarti.
Sporca l'aria, distrugge la Natura,
così non fa altro che uccidere,
e ormai di nulla ha più paura.
E pure nulla ha più da perdere –
soltanto la sua vita più non dura:
nell'eternità non può più credere!
©
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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