Spuistraat
Alessandro Labriola
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Giunti all'ottava accusa
e ancora privi d'obbiezione,
giungiamo le mani - attorno si fa buio
intanto i lampioni danzano ancora (per poco)
e noi abbiamo ammirato cigni imprevedibili,
bevuto il sidro delle flebili ebbrezze;
quali facili estasi si rincorrevano! - le otri Maligne!
Ora torniamo ad angosciarti,
privi della logica entusiasta che valse il Gioco.
Tu ci accogli umida e tetra, con l'onta sbiadita
dalle chiese attorno - ridotti a docili prede
sulla via dei dormitori in fila, torniamo
alle cruente Verità;
l'indomani non sarà mai grato:
quei palazzi si schiuderanno avvolgendoci - e noi
illusi dall'ennesimo abbraccio,
soffocheremo nella Tua stretta di sonno.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita20 giugno 2011
una gran bella poesia, molto apprezzata, complimenti
Barbara Golini20 giugno 2011
Spuistraat in Olanda Reeperbahn ad Amburgo Bohnenviertel qui a Stoccarda... luoghi in cui le donne si usano e si gettano e dove gli uomini s'illudono di trovar riposo...

