Anima spenta
La delusione
Puoi essere al di là dell’oceano
oppure in un punto ancor più lontano,
ma quando la tua anima col fuoco s’accende
la mia sente subito il suo dolce richiamo.
Così vado a rubare le ali ad un angelo
per sorvolare la terra ed il mare
ma se nella tua anima non arde la fiamma
io di sicuro non ti posso trovare.
Per qualche tempo mi hai mostrato il tuo "tutto"
ma adesso io vedo soltanto il tuo "niente"
a poco a poco l’amore vien distrutto
se nel suo profondo l’anima "mente".
Allora riprendo a planar nell’amore
ma tra mille correnti il corpo s’arrende
perché nessuno può riuscire a volare
quando nell’anima niente s’accende.
La ripresa
Per rassegnarmi cerco un po’ di sereno
e mi tuffo in picchiata nell’arcobaleno
mi impregno di tutti i suoi sette colori
e sfreccio, con scie che disegnano cuori.
L’epilogo
Alla fine mi appoggio al più estremo orizzonte
ed osservo il tuo "tutto" sprofondar nel "niente"
poi scrollo le spalle così, come il cuore
e mi liscio le piume, per il prossimo amore.
©
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Commenti (2)
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Franca Donà astrofelia21 giugno 2011
molto sentita questa poesia, ogni "cosa "ha un epilogo, la vita ci sorprende nelle sue fasi e siamo noi a disegnare il finale.
C
Claudio Toccafondi23 luglio 2011
Bella e coinvolgente questa presa d'atto delle traversie della vita, ! Ti segnalo due errori tipografici: I verso II strofa, angelo; II verso V strofa, picchiata.
