Il mio panico (I parte)
Uno, due, tre... crescono
ed esplodono:
increspature di follia,
di abbagliante confusione
giacciono nude
sul candido giaciglio
della mia coltre di ragione.
La mascella serrata, angosciosa prigioniera
che emerge come fantasma
guerriero, radicato, violento
nella concupiscenza di Sé.
Fuoco nel fiato,alimento del respiro,
fame d'aria,
trivella dei polmoni,
per salvarsi, per salvare.
Il panico sale e avvolge tutto,
soffocante onniscienza
che sa di mente, di umano,
di niente...
Mi avviluppa in un inno potente,
assoluto,
con ali d'amianto
che sorvolano le paure e scavano,
nei dolori passati,
implorando una nuova
commedia, trasudando
una nuova follia.
Squarcio i neuroni e li dilanio,
tolgo coscienza, dignità,voce
a una rabbia secolare
e insemino con il succo di una danza
spocchiosa e radiosa
il vasto mio cuore, filtrando
la luce primaria
che ha nome "Ego sum".
Il panico muore.
Risorgo.
©
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