Nec cupio dissolvi

hai raccontato di quella voce
che non era la tua eco
mentre arretravi dall’addensarsi del bosco
e ora -va bene- ridiamone
ma è così che apriamo l’orecchio sperando
in un suono diverso
a dirci che non c’è assoluto nel dissolversi
forse basterebbe questo
(la certezza di un vibrare distinto
dalle voci vive)
ad abbandonare quella paura del nulla
che ci impone ogni giorno un appello
a garantirne l’assenza
e dunque confidare
che non sarà oggi
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
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