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Dialettali 21 giugno 2011 · lettura 1 min · 3424 letture

'Un si por sapé!

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Io lo vedo che quando riva notte e ir mondo ni doventa tutto nero ir guappo si spaventa per davvero di quello che di giorno si strafotte. Da giovane magari va a mignotte, smòccola ir Padre Nostro e tutto il Clero, sfida la vita collo sguardo altero e urla alla su' moglie giorno e notte; però da vecchio, appena la carcassa ni dice: - bimbo mio, co' 'sti dolori n'avrai per tre caàte, se va bene, - si pente e senza fà dell'artre scene, regala a Montinero tutti l'ori pò fa' la 'omunione a testa bassa.
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1) riva notte: fine del giorno, cioè della vita e quindi la vecchiaia 2) ir guappo: l'uomo spaccone 3) di giorno: l'inizio del giorno, la giovinezza 4) Montinero: fraz. di LI dove c'è il Santuario della Madonna Sonetto classico in vernacolo livornese

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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Aldo Bilato21 giugno 2011

leggo sempre col mi nonno il Tarabella ch'è un fun della sua favella e spesso mi si rivolta contro quando dico ch'è un manico di scopa... ma oggi s'è ripreso la rivincita m'ha messo alle strette, m'ha convinto m'ha detto bello mio impara a vivere che questo te fa morir se non lo ascolti tu sprechi l'anni tuoi appresso alle sottane e non ce credi alli dolori miei e scrivi versi in simil pelle quando la qualità ce l'hanno solo gli acciacchi e il rinsecchir degli zebedei... così me son chiuso dentro ar cesso defecando l'ultima lezione... la gioventù non è un eccesso ma solo una strana convenzione...