L'orchidea
Sanguinano le mie ginocchia
mentre carponi vago
alla ricerca del mondo mio disperso
ora
solo il tuo nome nella mente
inciso come cerchio d'acqua che si allarga
formando spirali di lucidi silenzi
colori di tinte taciute
si parano ai miei occhi
disegnando fertili ombre
intrise di peccato
sui quali si posa lo sguardo mio
tempestato di impurità sognanti
cercando il tuo tormentato assenso
oggi vivo
vivo per quanto mi basta vivere
vivo d'una sola goccia
di quel fiato che mi hai rubato
vivo sul mio balcone dai fiori assetati
in compagnia del brusio che mi varca la pelle
pena inflitta senza lamenti
che è speranza e sogno
che è una lacrima del mio tempo che gocciola.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Antonella Modaffari Bartoli21 giugno 2011
L'amore è anche questo. Le sfumature di un sogno che vive dentro l'anima nutrendosi di desiderio e di rimpianto.

