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Ribellione 25 giugno 2011 · lettura 2 min · 1255 letture

Bach and Gould

C
Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Non è mia voglia smemorare il mondo, ma non è certo mondo questo orrore di sangue e tormenti tra una tirata e una canna, vivere in una pera di ero non è questo non è vero you're still there, who knows where non può essere anche oggi la spada, la lama empia è bisturi che salva, è il pugnale del bandito di strada? chi è vivo ancora fra tanti fantasmi friends of the past with me at last amico Glenn tu sei morto suicida "Artista cinquantenne si avvelena con la musica" poteva dire il Times e davvero hai vissuto? e per chi mai? Se dolci belle e gentili ragazze non hanno potuto salvarti da Bach quali amori hai spezzato per il tuo Steinway gran coda, ben manipolato, è servito forse per i bambini massacrati per avere il petrolio (o, Gould, for some drops of black gold!) uomini e donne macinati a morte senza che alcuno fermi questa sorte e se scandalo viene dal tuo occhio, cavalo (Matteo: cinque – ventinove). Ma è poi giusto è poi giusta l'esistenza del cieco - o sordo o muto -; o tre scimmiette è forse in voi verità e vita? dite voi se più pronto a sterminare sia un Khalashnikov o uno Stradivari, o il silenzio? Ascolto le tue dita, amico Glenn, mentre la vita va al tramonto sull'ampio mare del color del vino.
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Tra i dati che porta (portava?) a bordo il Voyager c'è (c'era?) la registrazione del primo preludio del "Clavicembalo" di J. S. Bach. Suonato da Glenn Gould.

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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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