Cruel le rêve
Jeannine Gérard
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+ Segui

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Assise sous l'épais feuillage
d'un vieil arbre,
j'observais les champs
encore couverts de rosée.
J'aurais voulu crier
et fendre le silence
qui liaisonnait
entre ciel et terre.
Le jour qui se levait
ignorait mon état d'âme.
Je fermai les yeux,
et pour un moment,
j'oubliai d'exister.
Soudain
un froissement d'ailes
dans l'air immuable...
je tressaillis au touché
du souffle doux et léger,
qui effleura mon visage.
"Je m'étais assoupie
sous l'épais feuillage
d'un vieil arbre"
et c'est quand je rouvris les yeux
inondés de larmes,
que perdue et seule,
...je criai!
L'écho fendit le silence
qui assuma tous les vacarmes.
Le souffle doux et léger
qui m'effleura,
n'était autre que le vent
qui s'était levé!
O cruel le rêve,
dans ce lieu irréel.
.
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.
Crudele il sogno
.
Seduta sotto il fitto fogliame
di un vecchio albero,
osservavo i campi
ancora coperti di rugiada.
Avrei voluto gridare
e squarciare il silenzio
che s'insinuava
tra cielo e terra.
Il giorno che s'alzava
ignorava il mio stato d'animo.
Chiusi gli occhi,
e per un momento,
dimenticai di esistere.
Improvvisamente,
come un fruscio d'ali
nell'aria immutabile...
trasalii al tocco
del soffio dolce e leggero
che mi sfiorò il viso.
"Mi ero assopita
sotto il fitto fogliame
di un vecchio albero,"
ed è riaprendo gli occhi,
inondati di lacrime
che persa e sola,
...gridai!
L'eco squarciò il silenzio,
che assunse tutto il bacano.
Il soffio dolce e leggero
che mi sfiorò,
non era altro che il vento,
che si era alzato.
O crudele il sogno
in questo luogo irreale.
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L'autore
Jeannine Gérard
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