La città sepolta
Federico Montanari
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La maternità sbottonata
nella tua voce d'edera fiorita
come s'arrampica nelle torri del tempo?
Quando carezzasti per un istante
il mio bambino interiore
che s'aggrappa alla fenice
coi tuoi occhi pieni di luce d'amore,
come sarebbe vivere ogni giorno
in quel compenso?
Dimmelo cara, ti prego dimmelo.
Com'è accudita oggi
la brava chioccia del tuo sorriso
e quanto viene protetta a dovere?
Dimmelo cara, ti prego torna
a dirmelo,
perché queste domande guardano
da notturni promontori senza stelle
queste domande davanti a porte chiuse
queste domande senza luce
mi scavano l'animo
dove precipito in profondità
e tutte le mie finestre
sono oscurate,
perché ora io vivo
in una città sepolta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Federico Montanari
Sono nato nel dicembre 83' anticipando di 3 mesi. 2 mesi d'incubatrice in pericolo di vita fanno dire alla psicologia che in me l'ombra della morte è più allungata nelle percezioni, o che la mia sensibilità o istinto di vita ne siano profondamente spronati. Alla laurea in filosofia e con studi di psicologia, la mia vis
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