Brezza di mare
Luciano Tarabella
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Con questo venticello della sera
che vien dar mare e m'accarezza ir viso
da que' quaranta gradi ch'oggi c'era
mi sembra d'esse', guasi, in paradiso.
Guardo su in celo, è terza l'ammosfera
per cui lo scrivo chiaro e circonciso: (1)
io penso a te, mia cara fattucchiera,
che m'hai stregato ir còre all'improvviso.
Se ti potéssi avé fra le mi' braccia
sarei ir più fortunato der pianeta
e doppo quarche bacio malandrino,
magari mentre torna la bonaccia,
ti strapperei quer tanga, in pura seta,
per fànne quattro o cinque, a dì poìno
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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