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Poesia 1 luglio 2011 · lettura 1 min · 3792 letture

I Sabato Santo del passato

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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In quei Sabato Santo non so dire quanti sono passati ormai più di sessant'anni mentre suonavano con rintocchi forti a festa e in lontananza le campane annuncio del Signore Gesù la resurrezione chiamava a sé la nonna i suoi nipoti gridandolo con dolce storpiatura il Christus Dominus Resurrexit latino. Pronta già da tempo era l'acqua dal secchio in fondo al pozzo fresca limpida raccolta per bagnar di tutti, lì presenti, gli occhi ad evitar secondo la credenza contadina malocchi guai malattie o peggio malasorte, già pronti pur campane e campanacci dalle stalle tolti dal collo delle mucche del bue e dei cavalli già prese dal camino quelle di ferro catene lunghe strisciate sulla terra per fare compagnia con squilli suoni e festoso chiasso alle campane. Oggi e da anni il Concilio ha cambiati i riti non più il Sabato Santo è giorno di campane giace ancora Cristo muto nel Sepolcro solo lontano è il ricordo all'animo struggente delle catene dei campanacci... quel perduto suono.
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Oggi Sabato Santo 2012 ritorno con la mente e l'animo commosso in quel cortile... suonano a festa le campane...7 aprile 2012
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis1 luglio 2011

Lontano il suono delle campane e della profonda devozione al Cristo... cose d'altre epoche, in una dimensione attuale lontana dalla spiritualità... Versi molto apprezzati

Berta Biagini9 aprile 2012

Versi capaci di risvegliare la memoria, lezioni di vita che purtroppo oggi sembrano lottare con una porta chiusa – diverso è quel che più oggi interessa – gradevoli suoni che arrivano da un mondo ormai lontano, ma sempre colmi di calore e speranza – guai se mancasse quest’ultima. Apprezzatissima.