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Amore 1 luglio 2011 · lettura 1 min · 4563 letture

Paternità, previdenza

Pietro Roversi 164 poesie pubblicate
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Avvampi di tende da scali e pensioni etc. etc. Come l'edera. Sul testone. Che né si capisce, né se ne sa la commozione. Sul filo del rasoio su cui mi sbarbo! Meglio leoni e dissennati e acrobati che coglioni in struttura come il nonno che ho nel testone anch'io, Stellone o Nano che dir mi si voglia. Per star sul sicuro mi gioco la pensione, per star sull'oscuro mi metto un pannolone, come ai bimbi. Me la spendo! Mi ci finanzio subito un diploma da infermiere! Avrò pure diritto allo sperpero, al mistero fitto fitto del desiderio, mio bilanciere, sonno e pudore. E fo una confessione da nulla, da Pietro: mi spio il primogenito nella culla dietro il vetro.
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[01072011]

L'autore
Pietro Roversi

Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc

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Commenti (1)

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Francesco Luca1 luglio 2011

originale ... elegante ... poetica... bellissima poesia... complimenti