Afghanistan
Giovanni Facchetti
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Immediato lo sdegno, unanime il cordoglio,
le solite parole che adesso ci diranno
ma ora che son morto un'altra cosa voglio
non basta una medaglia per riparare il danno,
che cosa ci facevo, vorrei solo sapere,
in questa dura terra che non conosce pace
i capi m' hanno detto di fare il mio dovere
e di disubbidire, non ero mai capace,
per difender la mia patria avrei dato la vita
ma non era chiara questa mia missione
adesso è troppo tardi, ogni cosa è già finita
e la democrazia, qui è solo un illusione.
Non era forse meglio mandare dei civili
per costruire strade e qualche ospedale,
se con chi è in divisa gli afghani sono ostili
di certo accetterebbero chi mai farà del male.
Ora sono eroe e per sempre ricordato
e tutti mi faranno di silenzio un bel minuto
ma mi sembra molto caro quello che ho pagato
per aver dal generale l'estremo mio saluto.
E se degli Italiani avrò da ognun rispetto
e davanti alla mia bara ti toglierai il cappello
mi resta in fondo in fondo un poco di sospetto
che per chi comanda ero carne da macello.
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L'autore
Giovanni Facchetti
Commenti (1)
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Rosy Marchettini3 luglio 2011
Mi dispiace che un altro nostro soldato sia deceduto, ma lui ben sapeva i rischi che correva, si sa bene che queste persone vanno a combattere per cercare di aiutare la propria famiglia La rabia è giustifocata, ma ricordiamo anche tutti gli americani, inglesi, francesi, danesi etc che son morti, il mondo è pieno di eroi e a tutti dobbiamo rispetto e onore Bella ed apprezzatissima

