Passato
Negli occhi miei intermediari del silenzio brilla la prodigalità della Primavera.
Nunzia di buone novelle e di venti d'amore le affido la mia essenza più pura.
Nel coro degli uccelli si magnifica il mio sorriso.
Sui campi, arcobaleno della mia fantasia ho riposo.
Mille cieli tersi fanno da cornice a questa mia imperfetta vaghezza.
Vicino al Dio Sole esorcizzo quell'alone di tristezza.
Questo mio sempre originale sentire mi stupisce ancora.
Oro e diaspro si mescolano in questa avvolgente natura.
La poesia della rediviva giovinezza
si offre come una delicata carezza.
Nel culto sognante dello sconosciuto avvenire,
cerco di interpretare il futuro come viatico di buon umore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!