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Uomini 3 luglio 2011 · lettura 1 min · 2587 letture

4 NOVEMBRE (Davanti al Monumento ai Caduti di Binasco)

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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E' un giorno lontano, del passato ma oggi rivive il bronzeo Monumento. No, non più freddo metallo ma carni sofferenti e offese, lassù sul Carso ove bagnaste, Soldati di Binasco, di sangue i massi e s'arrossò la neve. Dove il coraggio dai cuor balzò sì forte: parola sconosciuta la paura! Vedi: lassù, sul campo di battaglia al fratel morente l'amore fa da scudo: con una man Tu tendi la baionetta al vento, con l'altra di Lui il reclinante capo tieni. Tu a colpir pronto ed a protegger Lui non dalla nera parca che già incombe ma da un nuovo del suo corpo oltraggio. E pur già preso Lui dal sonno eterno con un breve moto in un sussulto estremo a Te rivolge quell'ultimo sorriso: parlano gli occhi dall'indiviso viso e paion dirTi piano, piano, piano: "Sì grazie a Te, come partii mi vedrà mia madre"
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Binasco (MI) 4 Novenbre 2004

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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Commenti (2)

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Paolo Morganti3 luglio 2011

la commozione, nel leggere questa bellissima poesia descritta dall'autore con parole scelte ottimamente per farla altisonante, mi ha fatto venire un groppo in gola e mi ha fatto ricordare mio Padre che invicto d'Africa donò gambe alla patria nel proseguo della Sua vita sofferente della malattia contratta in prigionia mai ebbe riconoscenza dalla patria, e come scritto nella mia poesia [(Drappi d'onore) non faccio pubblicità ma condivisione] io continuo ad amare la patria e la sua bandiera. Bravo poeta.

C
Claudio Toccafondi9 febbraio 2014

esprime sentimenti profondi e fondanti la vita, che troppo spesso oggi si ignorano (male!) o finge di ignorare (peggio!) per non so quale vergogna o pudore (!). E diciamolo, dunque, che dulce et decorum est pro Patria mori! Ricordo il mio pacifico Papà, che combattè sul Carso e sul Montello, che mi insegnava il rispetto - meglio, l'amore - per il nostro paese e per la nostra famiglia, senza vana retorica ma con profondo costrutto. Bravo l'Autore!!!