Chiaro scuri

La sagoma di una falena
s'ingigantisce sulla parete.
I notturni, con cantilena,
verseggiano cupi nell'oscura quiete.
Si muniscono di artigli uncinati,
i rami nodosi e spolpati dalle ombre.
Panchine senza vecchi od amanti,
infilate e annerite, sono simili a tombe.
A tratti, i raggi di luna...
stalattitiche spade, che trafiggono il muro.
Stringendomi a morbida piuma,
tra il vapor di rugiade, in un sogno m'ingoio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!