Montagnes valdotaines
Montagna bella stamane
desto anzitempo t'ho vista
nascere nel grigio rosato dell'alba,
vaporando nel cielo il fiato gelato
dei tuoi millenari ghiacciai,
sulle tue vette adorate.
Grigia ed oscura ancora di notte serena
ho quasi temuto d'averti violata,
come osservare al risveglio,
di sonno tiepida e disadorna,
giovinetta pudica ed ignara
d'altrui insospetta presenza.
Ben altro destarsi su te aggrappati,
dopo notturna sosta tremenda che stronca
muscoli e mente, ignara e talora funesta
rivale che tua solitudine intatta
cerchi d'alieno piede serbare, ché Moira
catafratta di nevi di venti e valanghe
allora appari e lo sgomento induci
ai cuori mortali; e tutti respingi
negandoci spesso persino la fuga
sin che le forze dell'uomo non fanno
di se stesse resa ed abbandono.
Ma sempre amata tu resti e finché stilla
di vita ci rimane a te corriamo,
alle tue vette, alle pareti immani.
ai seracchi incantati, alle capanne
dove i più cari amici
hanno alle nostre braccia
lasciato il loro ultimo respiro.
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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