Ho sognato la mia vita
Ho sognato la mia vita
specchio d'acqua in mezzo a settembre
i gabbiani in aria dipingono il tuo sorriso.
Ho sognato la mia vita
occhi nel buio
aspetto un bacio...
...arriverà
come un treno la domenica.
Ho sognato la mia vita
seduto su un moscone ai bordi dell'estate
sta cambiando il vento...
...sei nell'aria.
Ho sognato la mia vita
ha il profumo dell'erba di campo il tuo pianto.
Ti poserò in una serra,
in una sera di luna
combatterò il vento
che non ti faccia male.
Ho sognato la mia vita
sei tu che hai soffiato il grano
muovendo il vento.
Sei tu che hai portato la neve nelle mie campagne,
ritornerai
non c'è buio senza luce.
Ho sognato la mia vita
come un cieco che aspetta la notte per sentirsi come gli altri,
conforndersi tra le ombre.
Quando ti guardo negli occhi vedo tutto quello che immagini
è come pioggia, non finisce più.
Che Dio se la smetta di piangere stanotte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
v
Tutte le opere →
L'autore
vergoni enrico
ENRICO VERGONI è nato nel 1979 a Marotta (PU). Impegnato da sempre nell’associazionismo e nel volontariato, ricopre da più di quindici anni vari incarichi politici. Appassionato di letteratura antica, compone in Latino e in Italiano. Tango e cenere è la sua prima opera edita.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marisol588 luglio 2011
Una poesia complessa profonda e intensa, gioie e speranze che nel sogno si rinnovano, non ho compreso bene la chiusa. Splendida poesia.
