Imparare a vivere
Maurizio Melandri
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Forse dovrei imparare a vivere
senza compatimenti o rimpianti
perché la gioia
nell'improvviso abbandono
mi regali tristezza
altrettanto pura
Come anche ai vecchi
spietatamente inariditi e stanchi
rimane pur sempre acceso
nella memoria
il sangue caldo della giovinezza
Come le acque torbide a valle
conservano il ricordo
della chiara sorgente
Come il sole
pur sempre rimembrano
le nebbiose città
Così la morte dell'amore
non é la fine del sentimento
dell'originaria freschezza
Chi ancora tiene cari
i ricordi
non é mai povero
e nella notte fonda
in qualche parte nel buio
riaffiora in me
il ticchettio sovrano
dei tuoi passi
della cui eco
dubbio
non mi é dato serbare.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Daniela Dessì25 maggio 2013
Anche l'amore si rinnova e la sofferenza non fa che accrescere il bisogno di amare... i ricordi per quanto possano far male sono un bene prezioso, fanno parte del vissuto, son parte di noi preziosissima che custodiamo gelosamente ...bellissimi versi, grande l'impatto sul lettore, scorrevoli, scritti con grande maestria

