Fanciulla
Par voglia entrare tu pria ancora
che scocchi l'ora del tempo dell'amore,
d'esso a scoprire passione e ardore
lasciando primeggiar l'ingenuo core.
Alla tua etate, bambola, son sogni
ch'anno parvenza di sincer'affetto
ma spine, tosto, sono, poi, in petto
avverso sentimento nobile ch'agogni.
Fermati pria che tardi ancor poi sia,
non dare sferza a tempo che già corre,
sii pulit'acqua che a ruscello scorre
lenta, cristallina: Tale tua puerizia sia.
Non si può dire a notte: Corri ch'io giorno
rivoglio che risposta solo essa darebbe:
Colui che pria mi fece e poi mi crebbe
lo tempo dell'andar ridona a torno. Ritorno
L'acqua che scorre da montagna a mare
spumeggiando serpeggia infra pietrame
e sponde e, se corso ha deviato infame,
dritta prosegue e va, comunque, in mare.
Fanciulla, indi, da retta via non deviar
che se cammino par più lungo e storto
è, invece, lo più diritto e lo più corto
e consente al proseguir lo dolce andar.
Non precorrere il tempo, lascia che passi.
Par che sia fermo ma va a lunghi passi.
Verrà lo giorno che aprirai lo core
per consacrarlo al tuo unico amore.
Saltando, fanciulla, non tocchi luna,
nelle lande perisce bionda e bruna.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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