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Sociale 8 luglio 2011 · lettura 1 min · 6070 letture

Vite spezzate

Melina Licata 610 poesie pubblicate
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Vite spezzate Partiti per portare un filo di luce e di speranza Soldati figli della nostra terra di madri disperate e sconsolate, tra gridi di guerra terrore negli occhi volti cupi e stanchi sogni infranti da echi di morte. Soldati nel mirino di disegni perversi. Vite spezzate per difendere giusti ideali per portare ad un popolo una pace agognata. Soldati nomi ... epigrafi scolpiti nella roccia, eroi nella storia anime volate per donare ad un popolo amore e... tanta umanità.
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dedicata ai caduti di guerra nelle missioni di pace

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Melina Licata
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bellissima prosa (vinfra47)

Commenti (5)

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I
Il Crudo8 luglio 2011

io credo che ognuno trovi la morte in un modo, alcuni fanno dei lavori x cui rischiano la vita, e fa parte del gioco, ogni cosa ha un suo senso. ho massimo rispetto x le persone e le loro scelte, ma resto magari + impressionato quando la morte sopraggiunge su persone inermi. in ogni caso il testo è mosso da un sentimento pregevole.

BELLA d'un sentire che eleva l'anima ed il cuore... onora gli occhi questa splendida di chi come me la legge e si emoziona... tanto e sentita... che trepida porge il suo delicato triste con infinito sentimento... NOTEVOLE E SPLENDIDA... COMPLIMENTI

jan9 luglio 2011

in quell'immagine è racchiuso tutto, il dolore silenzioso e senza voce, una bandiera su quel corpo portato a spalla da coloro che hanno voce solo per te o quando essi stessi si ritrovano ad essere portati a spalla dal silenzio di quel dolore senza voce, pieno di parole, pochi i passi e una preghiera che ti accompagna, le uniche voci vere che ascolti e che vorresti accarezzare per alleviare quel dolore che i tuoi amici hanno dentro quando sentono il peso di quel dolore su di loro, una vita per un ideale, un sacrificio forse impensabile per chi non ha quel peso sulle spalle, per chi non si chiede neanche "quale" la scelta per quell'uomo, e non per altri, ma per quell'uomo coperto da quella bandiera che ha sacrificato se stesso per il suo ideale

Matteo Cotugno10 luglio 2011

poesia commovente e doverosa, molto doverosa, rendere onore a chi viene vilmente ucciso in missione, questi ragazzi sono eroi, lasciatelo dire a me che ci ho passato un anno della mia vita fra di loro, sono ragazzi soprattutto del sud che mettono firma perché non trovano lavoro e credono in quello che fanno, vogliono tutti diventare poliziotti o carabinieri... e non trovano posto nelle accademie scegliendo questa strada, parlo del 90 per cento di loro... quando vanno in missione lo fanno volontariamente e non costretti, se non dal motivo di guadagnare di più e sempre convinti che si va per portare pace... non per ammazzare... credetemi e credete loro, ma soprattutto ... per favore, non disprezzate questi ragazzi morti... non se lo meritano

F
Fil7825 giugno 2012

Molto profonda ed espressiva davvero bella, il tema trattato purtroppo non smentisce mai l'orrore umano e se penso che molti ragazzi alla fine non sono nemmeno di ruolo ma assunti con varie leggi e che li rende sempre precari la rabbia mi esplode!