Luglio

Distorce i contorni
tremula aria
cotta dal caldo,
tra sterpi d'erba
bruciati al sole
fornace avvolge
ombriati sentieri.
Sono gli odori
di arsa terra
a riempir le nari,
poi d'un tratto
un volo ardito
di piccioni s'alza,
sovrasta il cielo
e poi si plana
dentro la roggia
a cercar frescura.
Alla fin del sentiero
uno slargo s'apre
e proprio lì
solitaria e possente
tra refoli d'aria
una quercia posa,
a portar frescura.
Brucia la pelle
in quel caldo avvolti
e d'ogni azione
porti fatica.
Sopite ore,
son quelle che
trasporto qui
ad ascoltare,
lontan dalla bolgia
e lontan dal mare,
il parlar del vento
e della natura.
Si fa compagna
delle cicale
il conversare.
Ed il pensare
può veleggiare.
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