Fughe
Sono tue quelle fughe,
tue
a calare le tende
del sipario
in uno spettacolo durato fin troppo.
Ma è tardi e fuggo anch'io
poiché restando
consumerei i miei occhi
tra la vanità e il vano dell'effimero.
Nel dubbio
mi nascondo in un foglio macchiato di bianco
in fuga, io stesso
da questa poesia.
©
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L'autore
Saldan
Commenti (1)
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mario calzolaro9 luglio 2011
decisamente bella questa lirica... fluida, scorrevole ed incisiva. Tutto il mio apprezzamento

