Quel gesto inopportuno ancor rattrista
Un mattino dal cielo d'un azzurro terso
alitava fresca lì la salmastra brezza
sfiorava il viso dolce sentivi la carezza
solo silenzio muto del gabbiano il verso
non più dormiente il sole già dagli sfumati
luminosi chiari raggi dato aveva il segno
della salita da Nettuno il profondo regno
con timidezza sfiorai quei seni vellutati
fuggì di corsa le dorate chiome al vento
sollevate il sol nascente disturbava la vista
svanita in lontananza in preda al turbamento
quel gesto inopportuno ancor rattrista
immutato persiste nel tempo quel momento
giacché da quell'istante non l'ho più rivista
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
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ilaria montali10 luglio 2011
una poesia di lettura gradevole, con tante dolci sfumature che incuriosiscono il lettore
Splendido Leotta Michele13 luglio 2011
alla fine di questa gradevole e meravigliosa, ...colgo sorriso ...è fantastica... vera POESIA... NEL SUO DECANTO SQUISITO

