Frontiera
Ezio Falcomer
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Di sbieco prudono rancori e stalattiti
in questa tiepida mattina d'ingresso ai morti
l'anima si squadra di tanti nonsocché
è una baraonda che va all'assalto all'assaggio
spericolata derapata in faccia al moloch
sbiellano le attese e i catechismi
contano solo decisione e intensità
nell'incoscienza di prendere il volo
un vivere maleducato insofferente
una schitarrata alla hendrix
un mordere seni smodato e cannibale
stantuffare ansimi alla Frontiera
bersi una sorsata avida in faccia ai crepacci
rischio e piaghe che bruciano
febbre e fantasmi
fiato caldo dal naso dei bufali
a bruciare l'orizzonte.
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L'autore
Ezio Falcomer
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele10 luglio 2011
una frontiera desolata in un contesto che smenbra il soave tono di vita... il cui amore si deperde nell'incosistenza... di scialba vita... GRANDIOSA E MOLTO MA MOLTO SENTITA... COMPLIMENTI

