L'incanto dei difetti
E improvvisamente inciampo
un brivido
che di noi trabocca
che scotta da fiaba.
Un segreto
con le ombre
udibile
tasta intorno
cenere a parola rappresa.
Intimo fumo nella invisibile massa.
E sorpassa
dove tutto
io seguo dei vecchi vestiti
le nostre mani
barcollando
l’incanto dei difetti.
Profezia e memoria della luna
attingo dal cielo il vento
degli elastici uccelli in amore.
Si dorme nel raggio che batte
nello specchio che ci guarda e investe.
Quando ci comanda e abbuia.
Frammenti.
Un altro poi può essere cristallo.
Ricucendo
e più tardi giuramenti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!