La mia Musa
Renato Benetti
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Com'è difficile dimenticare
come posso non più amare
la Musa ispiratrice della mia poesia?
E' come se dante avesse perso beatrice
le sue poesie senso più non avrebbero.
Eppure lei ormai se ne è andata
e io non ho avuto il coraggio
di svelarle i miei sentimenti
adesso rimangono solo
timidi lamenti
che nel mio cuore riecheggiano.
Forse perché avevo paura
che mi spezzasse il cuore
che mi dicesse che per lei
non ero niente
un misero granello di sabbia
rispetto all'universo intero.
Ormai il suo ricordo
cancellare devo.
Lei sarà sempre la luce
della mia poesia
altro non potrà essere.
Una nuova pagina
mi attende.
Una è stata scritta
altre ancora
svelate devon esser.
©
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L'autore
Renato Benetti
Mi ispiro a Canola, la dea irlandese dell'arpa, che dolcemente tiene vicino a sè e accorda i tendini che muovono la mia mano; le mie dita sono come corde dello strumento, si muovono a ritmo sul foglio per scrivere una sinfonia di suoni ed emozioni.
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