Divertissement
Di quell'autunno ancor chiaro il giorno,
forse aspettava il di lei il sorriso,
ma stanco infine d'aggirarsi attorno,
ad entrar nel bar s'era poi deciso.
Era un po' presto e nessuno c'era
seduto ai tavoli degli amici suoi,
ma... in penombra: la primavera,
sbocciava in fiore, era proprio lei.
Piccola e fragile, mocassini neri,
aperto azzurro sul petto acerbo,
il cappotto, di quegli occhi seri,
ancor ne tiene il ricordo in serbo.
Rimase là a prendere qualcosa,
in piedi al banco fingendo nulla,
sulla gonna grigia il golfino rosa,
quant'era amabile la sua fanciulla.
Cadeva lunga la chioma indietro,
piccole le mani, di porcellana,
d'opale la pelle liscia di vetro,
scuri quegli occhi dall'aria strana.
Nobile e dolce, bella, deliziosa
ebbe paura a sfiorar quel fiore,
appena in boccio, che sofferta attesa,
sperare un giorno... forse l'amore.
Nobile e bella, con quei modi austeri,
decisi i gesti, eretta incede,
ancor pervade i di lui pensieri,
dopo una vita... ha ancora fede.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele12 luglio 2011
elegante divertimento che coccola splendidamente la natura in quel delicato donare... che abilmente edotto in LEI ci si specchia e ci fa dolcemente amare... NOTEVOLE DELIZIA POETICA... COMPLIMENTI
