Estate imperfetta
La stanza nuda, un libro, la sera,
disegna indizi d'inquietudine
e svuotati ghirigori di parole
un vento d'afa e di apatie
come se le ore,
orfane del mare,
fossero dilatate
da disattese frescure.
Io che ero l'acqua
che circondava d'abbracci
slanci d'onde e ritorni
la natia isola brulla,
ho chiuso nell'immoto non- senso
che avvolge i giorni
l'alfabeto della nostalgia:
l'alito della notte, le passeggiate, la granita.
Di quest'imperfetta estate
(io su arida lontana riva)
pure i fotogrammi della memoria
ne sfuocano i contorni.
©
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Commenti (1)
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Rita Stanzione18 luglio 2011
Bellissima lirica, i toni delle percezioni sono abbracci tra ricordi e paesaggio che incanta.
