Fermo il Cuore
Pasquale Lettieri
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Come una spugna assorbo dolore.
Tra rami di pensieri cerco un nido
mentre le prime pagine che leggo del libro della vita
mi trasportano nel vicolo.
Chiacchierii, urla, risate,
svanisce il colore dai miei occhi,
tutto mi appare in bianco e nero come nelle prime pellicole.
Screpolate le ossa del muro,
qualche sedia vuota fuori dal basso
aspetta qualche folata di vento.
Qualche scugnizzo tira calci ad un pallone
fatto di carta di vecchi giornali
tenuta insieme da un filo di spago.
Tra rami di pensieri torno indietro nel tempo.
Mia Madre sorrideva della Sua giovinezza.
Ora piange depressa nella torre fatta di pietre.
Ha chiuso fuori la vita da se.
Tutto è grigio, anche il colore del cielo non ci sorride.
Mia nonna sembra una regina,
mio nonno Giuseppe il falegname.
Scappo spesso dal vicolo,
vado in cerca d’aria d’amore.
Chi tienè ammor nun muorè!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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