La mia donna
Mi sciolgo nel sole,
come burro avariato.
Tra cuffie, occhiali da sole
bagnati dall'acqua marina.
Schiuma di birra
mista a sale.
Labbra bagnate,
baciati dal sole.
Nera, come l'ebano
è la mia donna,
sì bella da far vibrare il corpo.
Come il telefono
squilla la sua voce,
mentre il suo profumo
dolciastro inebria il mio essere.
Birra e sigarette,
caffè e bacini
seduti ad un bar
con olive e martini.
Ecco la mia donna,
sì bella da illuminare la sera.
La pelle d'orata
brilla
nelle luci tenui di una calda serata,
estate che porta via i ricordi crudeli
e io che la guardo mi domando:
la mia donna è una sirena?
Bagna il suo corpo
nell'acqua salata,
strizza i capelli
e si stende sulla sabbia.
L'olio di cocco
profuma la sua pelle,
nera come l'ebano,
dolce come il miele.
La mia donna
è nera come l'estate,
la mia donna
è solo mia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I
Tutte le opere →
L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!