Diffidenza

Stilettate di spine
ferirono le palpebre.
Le iridi vennero offese.
Ed invano bussò
alle porte degli occhi
un raggio di sole
recando doni e sorprese.
Nessun respiro del mondo
riuscì più ad essere accolto.
.
Nessuna gioia
superò la diffidenza
scaturita da quel dolore
E palpebre e ciglia
ormai sempre chiuse
a difesa di iridi preziose
con strenua forza respinsero
anche la felicità e la luce
delle più belle cose.
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L'autore
Angela
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Commenti (2)
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Duilio Martino16 luglio 2011
Bellissima metafora introspettiva di una autrice che merita attenzione... !
Francesco Luca17 luglio 2011
versi unici per intensità e sensibilità...sempre , poetessa... complimenti


