Ambrosia

Trattengo tra gli artigli il tempo
che lesto, se ne vuole andare
ancora un attimo, di te vorrei godere,
prima che la porta dietro si chiuda.
T' attesi in ansia,
in mille forme composi
d'un mosaico i contorni,
e quelle pietre che stanno a riguardare
ricorderanno ancor, quell'intimo sentire.
D' ardesia e d'ambra
in soffusa luce, emergevano i colori
e quasi implume,
come pulcin nel nido,
t'accarezzai le piume.
Sentire il tuo profumo
avere la tua pelle tra le mani
e or ti guardo
come quel sogno
che starsi per sfumare.
Il tempo si conclude,
nei momenti che si fan silenti
accorderò le note per inebriarmi
di quell'intimo sapor di sale e ambrosia
che resterà nel ricordare,
la vastità che tu concedi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Asociale
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Franca Donà astrofelia17 luglio 2011
questa è Poesia... meravigliosi versi e il profondo senso del vivere e del desiderio di trattenere, come artigli, la vita e le sue gioie.

