52 lettori online · 355.922 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale morenotonioni.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno Tonioni
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 17 luglio 2011 · lettura 1 min · 3407 letture

Sullodata catilinaria

M
Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
+ Segui
Travolto dallo tsunami d’ignominiose sullodate gesta imbelle m’assoggetto all’acqua pazza e rovinando nel subisso del disdoro m’abbandono abulico alla mestizia La catilinaria s’alligna all’ambizione violandone l’Egidia e vestendo i panni della nefasta vaticinatrice suggerisce l’ultima alba il proditorio indotto lacera l’anodino me stesso ravvisando nella ventura la larva di una disonorevole resa l’acredine manifesta nello sguaiato del cachinno orba l’anima d’ogni assegnamento mentre la mutria invade le scabre volte già percorse da cinabri rivoli d’addensato cruore La sopraggiunta bruma diaccia le imbelli membra l’ambascia obnubila ogni ragione e l’afasia argina il gagnolare fagocitando l’impudica geremiade giunge il tempo della vaticinata ultima alba attonito assisto al riverberarsi del sole in un’inopinata acqua cheta mentre il solatio dona calore alle infrigidite membra L’invocata ondina riaffiora dal maroso e sbarbica l’anima dalla perniciosa catilinaria deliberando la vagheggiata convergenza mentre pago sbasisco nel suo sorriso
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’immagine allegata è un’opera di Zdzislaw Beksinski

M
L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Claudio Toccafondi17 luglio 2011

Irruente ed intensa; mi sembra che Moreno, con un raffinato gioco a nascondino, voglia giocare a giocarsi di chi gioca con le parole... Molto apprezzata, !

Annamaria Barone22 luglio 2011

La resa, ignomignosa, alla diffocaltà del vivere: è così facile arrendersi ad una vita senza sorriso, senza sogni, senza speranze, senza sfide, senza sconfitte ma anche senza vittorie. Diventare gelido marmo, inattacabile da vicende e stagioni, immobile ed immoto. sempre uguale a se stesso. Così facile, silenzio, calma, acqua pazza ma cosa importa se non tange? L'autore mestamente racconta questo "buco nero" che attira, affascina, sembra la pace, ma l'ultima strofa cambia la musica, ondina che sorge dal mare la speranza spazza via ogni pavidia, e scalda quelle membra diacce che sembravano già morte. Una bellissima inaspettata apertura alla gioia di vivere! "Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?"